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venerdì 13 maggio 2011

CANON 600D

Un appassionato Canon che deve scegliere la sua prossima macchina fotografica tra le entry level evolute e le prosumer ha ormai vita più semplice, potendo scegliere in base alle vere caratteristiche d'uso senza essere fuorviato dal quel parametro tanto enfatizzato quanto non fondamentale: i megapixel. La famiglia che va dalla EOS 550D alla 7D, passando per le ultime due 60D e 600D è infatti tutta posizionata a 18 megapixel ed è differenziata da particolari che ne determinano la destinazione d'uso. Agli estremi abbiamo le prime due: la entry level con caratteristiche in linea con la categoria in cui è proposta e la prosumer indicata a chi fa un uso sportivo della sua fotocamera.


In mezzo troviamo EOS 60D e la neonata EOS 600D, accomunate da importanti caratteristiche all'interno della scocca, ma ben diverse in ergonomia, comandi, peso e dimensioni. Presenza di una o più ghiere di regolazione, utilizzo di pentaspecchio o pentaprisma, modulo autofocus e sistema di lettura esposimetrica sono particolari su cui chi deve acquistare la sua nuova macchina può basare le sue scelte, senza essere portato fuori strada dall'idea che un paio di milioni di pixel in più sul sensore possano essere magari più importanti di un ampio e luminoso mirino, di un comodo display sulla spalla, oppure di un sistema autofocus adatto a non perdere nessun soggetto, nemmeno in movimento.


Fino al prossimo aggiornamento di EOS 7 D e comunque poi sul mercato dell'usato la segmentazione scelta da Canon è molto chiara e finalmente completa, dopo che l'introduzione proprio di 7D e il posizionamento di EOS 60D avevano creato qualche confusione negli appassionati di lunga data, andando a ridefinire le categorie. Intanto in questa recensione abbiamo messo alla prova l'ultima nata di casa Canon, senza risparmiarle anche dei confronti con quanto attualmente proposto sul mercato da altri marchi.

Molti dei canonisti interessati alla fascia media delle reflex del colosso nipponico si trovano in forte dubbio di fronte alla scelta tra le due sorelle EOS 600D ed EOS 60D: le due macchine fotografiche condividono una parte abbastanza ampia del bagaglio tecnico, ma si differenziano per particolari importanti, alcuni dei quali sono per una certa fetta di utenza irrinunciabili. Le mettiamo a confronto in questa tabella, che riporta i dati come espressi sul sito italiano Canon.

Modello
Canon Eos 60D
Canon Eos 600D
Tipologia Reflex digitale ad ottiche intercambiabili Reflex digitale ad ottiche intercambiabili
Sensore CMOS APS-C 22,3x14,9 mm - 18 megapixel effettivi
Formato 3:2
CMOS APS-C 22,3x14,9 mm - 18 megapixel effettivi
Formato 3:2
Processore DiGiC IV DiGiC IV
Convertitore A/D 14 bit 14 bit
Dimensioni Immagine 5184x3456
3456x2304
2592x1728
1920x1280
720x480
5184x3456
3456x2304
2592x1728
1920x1280
720x480
Formati Immagine JPEG: Fine, Normale (conforme a Exif 2.3) / sistema Design rule for Camera File (2.0),
RAW: RAW, M-RAW, S-RAW (RAW Canon seconda edizione a 14 bit)
Consentita qualsiasi combinazione di RAW + JPEG, M-RAW + JPEG, S-RAW + JPEG
JPEG: Fine, Normale (conforme a Exif 2.3) / sistema Design rule for Camera File (2.0),
RAW: RAW, M-RAW, S-RAW (RAW Canon seconda edizione a 14 bit)
Consentita qualsiasi combinazione di RAW + JPEG, M-RAW + JPEG, S-RAW + JPEG
Formati Video MOV (Video: H.264, Audio: PCM lineare) MOV (Video: H.264, Audio: PCM lineare)
Dimensioni Video 1920 x 1080 (29,97; 25; 23,976 fps)
1280 x 720 (59,94; 50 fps)
640 x 480 (59,94; 50 fps)
1920 x 1080 (29,97; 25; 23,976 fps)
1280 x 720 (59,94; 50 fps)
640 x 480 (30; 25 fps)
Attacco obiettivi EF / EF-S EF / EF-S
Riduzione della polvere Sistema di pulizia del sensore EOS Integrated Cleaning System ICS con rivestimento al Fluoro Sistema di pulizia del sensore EOS Integrated Cleaning System ICS con rivestimento al Fluoro
Auto focus Sensore CMOS con TTL-CT-SIR
AF a 9 punti a croce (f/2,8 al centro)
EV -0,5 - 18 (a 23°C e ISO 100)
Modalità: One Shot, AI Servo, AI Focus, Fuoco manuale
Sensore CMOS con TTL-CT-SIR
AF a 9 punti a croce (f/2,8 al centro)
EV -0,5 - 18 (a 23°C e ISO 100)
Modalità: One Shot, AI Servo, AI Focus, Fuoco manuale
Regolazione messa a fuoco su singolo obiettivo NO NO
Esposimetro Lettura TTL a piena apertura con sensore SPC a doppio strato su 63 zone Lettura TTL a piena apertura con sensore SPC a doppio strato su 63 zone
Compensazione dell'esposizione +/- 2 EV con incrementi di 1/3 o 1/2 EV +/- 2 EV con incrementi di 1/3 o 1/2 EV
Esposizione bracketing +/- 2 EV con incrementi di 1/3 o 1/2 EV +/- 2 EV con incrementi di 1/3 o 1/2 EV
Sensibilità Auto (100-3200)
100-6400
ISO estendibile fino a H:12800
Auto (100-6400)
100-6400
ISO estendibile fino a H:12800
Otturatore Meccanico a scorrimento verticale: 30" - 1/8000" Meccanico a scorrimento verticale: 30" - 1/4000"
Bilanciamento del bianco AWB, Luce giorno, Ombra, Nuvoloso, Tungsteno, Luce
Fluorescente, Flash, Personalizzato, Temperatura colore.
Compensazione bilanciamento del bianco:
1. Blu/Ambra +/-9
2. Magenta/Verde +/-9.
AWB, Luce giorno, Ombra, Nuvoloso, Tungsteno, Luce
bianca fluorescente, Flash, Personalizzato.
Compensazione bilanciamento del bianco:
1. Blu/Ambra +/-9
2. Magenta/Verde +/-9
Bracketing del bilanciamento del bianco + / -3 livelli in incrementi singoli
3 immagini per scatto
Viraggi Blu / Ambra o Magenta / Verde selezionabili
+/-3 livelli in incrementi singoli
3 immagini per scatto
Viraggi Blu / Ambra o Magenta / Verde selezionabili
Picture style Standard, Ritratto, Paesaggio, neutro, fedele, monocromatico, definito dall'utente (3 impostazioni) Automatico, standard, verticale, orizzontale, neutro, fedele, monocromatico, 3 impostazioni custom
Algoritmi avanzati di gestione immagine Highlight Tone Priority
Auto Lighting Optimizer (4 impostazioni)
Riduzione rumore per le lunghe esposizioni
Riduzione rumore alla alte sensibilità ISO (4 impostazioni)
Correzione automatica dell'illuminazione periferica dell'obiettivo
Basic+ (scatto con selezione ambiente, illuminazione o tipo di scena)
Filtri creativi (Bianco e nero granuloso, soft focus, effetto toy camera, effetto miniature) - solo durante la riproduzione delle immagini
Elaborazione delle immagini RAW - solo durante la riproduzione delle immagini
Priorità toni chiari
Ottimizzatore automatico (4 impostazioni)
Riduzione rumore per le lunghe esposizioni
Riduzione rumore alla alte sensibilità ISO (4 impostazioni)
Correzione automatica dell'illuminazione periferica dell'obiettivo
Basic+ (scatto con selezione ambiente, illuminazione o tipo di scena)
Filtri creativi (Bianco e nero granuloso, soft focus, effetto toy camera, effetto miniature, fish-eye) - solo durante la riproduzione delle immagini
Spazio colore sRGB, Adobe RGB sRGB, Adobe RGB
Mirino Pentaprisma con copertura al 96% del campo inquadrato - Rapporto di ingrandimento 0.95x Pentaspecchio con copertura al 95% del campo inquadrato - Rapporto di ingrandimento 0.85x
Schermi di messa a fuoco opzionali Ef-A, Ef-D, Ef-S Ef-A, Ef-D, Ef-S
Schermo LCD TFT Clear View orientabile da 3" (7,7 cm), rapporto 3:2, ca. 1.040.000 punti
Visualizzazione livella elettronica
TFT Clear View orientabile da 3" (7,7 cm), rapporto 3:2, ca. 1.040.000 punti
Live View Live TTL dal sensore
Copertura Integrale
Esposizione valutativa in tempo reale e simulazione dell'esposizione
Live TTL dal sensore
Copertura Integrale
Esposizione valutativa in tempo reale e simulazione dell'esposizione
Flash Flash integrato a scomparsa E-TTL II NG 13
Campo di vista: 28 mm equivaenti al formato 35 mm
Flash integrato a scomparsa E-TTL II NG 13
Campo di vista: 27 mm equivaenti al formato 35 mm
Modalità di scatto Auto, Senza Flash, Creative Auto, Ritratto, Paesaggio, Primi piani, Sport, Ritratto notturno, Video, Programma AE, AE con priorità otturatore, AE con priorità diaframma, Manuale, Personalizzato Scena Smart Auto, Senza flash, Creativa automatica, Ritratto, Paesaggio, Primi piani, Sport, Ritratto notturno, Video, Programma AE, AE con priorità otturatore, AE con priorità diaframma, Manuale, A-DEP
Raffica Max. Circa 5,3 fps. (velocità mantenuta per minimo circa 58 immagini (JPEG), 16 immagini (RAW) Max. Circa 3,7 fps per circa 34 immagini JPEG, 6 immagini RAW
Supporto di registrazione Scheda SD, SDHC o SDXC Scheda SD, SDHC o SDXC
Alimentazione Batteria ricaricabile agli ioni di litio LP-E6 1 batteria ricaricabile al litio LP-E8
Dimensioni 144,5 x 105,8 x 78,6 mm 133,1 x 99,5 x 79,7 mm
Peso Circa 755 g Circa 570 g

Come evidente dalla scheda tecnica sono molti i punti in comune tra le due reflex Canon: sistema di lettura della luce, modulo autofocus, display orientabile, risoluzione del sensore, slot SD, SDHC, SDXC, processore DIGIC 4, possibilità di gestire flash wireless. Come reso evidente dalle immagini sono molti anche i dettagli che le differenziano: dimensioni, disponibilità di una sola ghiera di regolazione di EOS 600D, mancanza su essa del display sulla spalla. Differente anche il mirino che su EOS 60D integra un pentaprisma, mentre su EOS 600D utilizza un pentaspecchio, con copertura e ingrandimento inferiori. Evidenti anche le differenze nella raffica: 5,3 fps contro 3,7 fps. Continuando il confronto con EOS 60D segnaliamo invece l'otturatore che su EOS 600D si ferma a 1/4000 di secondo.


Nonostante il corpo più compatto l'ergonomia di EOS 600D offre una buona ergonomia e un buon numero di pulsati diretti alle funzioni più importanti: la bugna dell'impugnatura è ridotta, ma offre una buona presa e il corpo adotta una finitura antiscivolo di buona fattura. Finitura ripresa anche nella parte posteriore nella zona di appoggio del pollice. Attorno a questa zona sono raggruppati i principali comandi: spostandosi verso destra troviamo la selezione dei punti di fuoco e il blocco dell'esposizione, andando verso il mirino l'attivazione del live view e l'avvio/fermo della registrazione video, verso il basso la compensazione dell'esposizione e l'accesso al Quick Menu. Appena più sotto troviamo il joypad a 5 vie per navigare menu, foto e opzioni, con i tasti che fungono da scorciatoia alle funzioni più importanti in fase di scatto. Quasi sul bordo inferiore troviamo invece i tasti di avvio della riproduzione degli scatti e il tasto per eliminare le foto: validi dal punto di vista del design, questi pulsanti sono meno funzionali sul fronte ergonomico, dove soprattutto il secondo a volte risulta poco raggiungibile.


Tra gli altri tasti annoveriamo menu e info, posizionati a sinistra del mirino. Buona parte del retro è poi occupata dal display orientabile da 3", che offre una risoluzione di 1.040.000 punti, senza dunque nulla da invidiare a quelli delle sorelle maggiori. Sulla spalla troviamo la ghiera dei modi di scatto e ad essa concentrico il commutatore di accensione/spegnimento della fotocamera. Poco più avanti i due tasti ISO e Disp e, posta tra essi e il pulsante di scatto, la ghiera di regolazione: la presenza del secondo dei due tasti si rende necessaria vista l'assenza del sensore di prossimità sotto l'oculare, particolare che invece equipaggia la più vecchia EOS 550D. Sul frontale, nella zona a destra del bocchettone troviamo, dall'alto verso il basso, il tasto che alza il flash pop-up integrato, quello di rilascio dell'ottica e il pulsante di previsualizzazione della profondità di campo. I lati integrano sull'impugnatura lo slot che ospita la scheda di memoria SD/SDHC/SDXC e sul lato opposto due sportelli gommati che nascondono le connessioni per microfoni esterni con jack da 3,5mm e il comando remoto e il connettore HDMI e miniUSB per la connessione al PC e A/V out. Il fondo dal lato dell'impugnatura vede la presenza del vano batteria e ospita in corrispondenza del sensore il foro filettato in metallo per l'aggancio della piastra del treppiede.


A livello di interfaccia la disposizione del menu ricalca quanto già visto sulle ultime uscite di casa Canon e punta molto a sottolineare gli aiuti automatici inseriti per coadiuvare chi non è molto avvezzo alle fotocamere reflex. Il menu è diviso a schede navigabili in orizzontale e mantiene la peculiarità di avere alcune funzioni nascoste nelle impostazioni personali: scelta che non crea problemi per gli appassionati del marchio biancorosso, ma che non è molto intuitivo per chi si avvicina alla reflex dal mondo delle compatte o da altri marchi.

Funzioni creative e video


Gli utilizzatori di reflex digitali Canon hanno ormai familiarità con i Picture Style, i profili di scatto che permettono di gestire non solo parametri come nitidezza e contrasto, ma anche di applicare alle immagini particolari effetti colore. Con EOS 60D Canon ha deciso di seguire la fruttuosa strada tracciata dalla concorrenza aggiungendo ai profili di scatto anche particolari filtri creativi volti a ricreare effetti particolari: si va dalle foto con colori molto saturi e contrasto marcato, agli effetti nostalgici, a quelli che mimano il 'soft focus'. I filtri sono molto più a portata di manio dei Picture Style e sono pensati per l'uso immediato anche da parte dei neofiti. Per guidare in modo quasi didattico i meno smaliziati nell'uso di questi filtri Canon ha introdotto in EOS 600D anche la funzionalità di scelta automatica del filtro più adatto alla scena, analizzata dall'intelligenza artificiale della macchina. In realtà questa funzione necessità ancora qualche affinamento e spesso sceglie un filtro fotografico non del tutto condivisibile. Qui sotto vi proponiamo una carrellata di immagini ottenute giocando con i filtri e i Picture Style. Cliccando sulle miniature si aprono le immagini a piena risoluzione, con peso superiore ai 10MB: tutte le immagini sono integrate in formato più ampio nella galleria fotografica incorporata nell'ultima pagina.
Il supporto video offerto da EOS 600D è di prima qualità e offre strumenti avanzati come la gestione dei livelli audio, la possibilità di utilizzare microfoni esterni grazie al connettore jack da 3,5mm e la possibilità di scegliere tra esposizione automatica e manuale. Il tutto accoppiato a un corpo piccolo e leggero e al display snodato rende EOS 600D un ottimo apparecchio anche per i videomaker. Naturalmente sotto alcuni aspetti non si può pretendere la flessibilità di una videocamera: il sistema autofocus non è in grado di restituire un buon effetto e ha troppe incertezze, meglio quindi optare per la messa a fuoco manuale. Da sottolineare come gli obiettivi nati per la fotografia offrano da questo punto di vista ghiere con corsa abbastanza corta, difficile da utilizzare in modo fluido per effetti pienamente cinematografici. Discorso simile per l'uso dello zoom: le ottiche fotografiche spesso non offrono la fluidità necessaria. In sintesi i risultati che si possono ottenere sono pregevoli, ma è necessaria parecchia esperienza per arrivare a livelli anche solo buoni.

sdasd


si ringrazia "fotografidigitali.it"

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