POLAROID
Yasumasa Morimura, "Autoritratto, Michael Jackson", 1995-1996, color Polaroid, cm 13x10. Pezzo unico firmato dall'artista
Alla Galleria Doozo di Roma opere di Warhol, Schifano, Morimura, Mollino, Araki
La mostra “Polaroid” presso la Galleria Doozo di Roma (dall’11 novembre 2010 al 26 febbraio 2011) celebra la vittoria di un progetto considerato impossibile: il ritorno in commercio dei film pack della fotocamera che ha rivoluzionato il modo di fotografare e il concetto stesso di fotografia, che ha ispirato generazioni di artisti creando unʼestetica nuova
e irripetibile.
“Polaroid” esalta la complicità che si instaura tra chi guarda e chi è guardato
In mostra alla Galleria Doozo opere che attraversano cinque decadi della storia della fotografia.
Le Polaroid di Andy Warhol (1928-1987), capolavori che rappresentano un corpus eccezionale e relativamente sconosciuto della sua carriera artistica, quelle di Mario Schifano (1934-1998), attimi di furore creativo ed energia dionisiaca. Le opere di Carlo Mollino (1905-1973) rendono accessibili spazi privati e momenti di privacy, mentre quelle di Yasumasa Morimura (n. 1951) sono contaminazioni iconografiche tra lʼOriente e lʼOccidente contemporanei, ibridi della massificazione globale. Infine, le Polaroid di Nobuyoshi Araki (n. 1940), tra i fotografi giapponesi più acclamati, il ribelle che ha scandalizzato un intero sistema con la sua estetica erotica e sofisticata. Polaroid esalta lʼimmediata soddisfazione intellettuale e fisica che offre questa icona degli anni ʼ60, quella complicità che si instaura tra chi guarda e chi è guardato.
Le Polaroid di Andy Warhol (1928-1987), capolavori che rappresentano un corpus eccezionale e relativamente sconosciuto della sua carriera artistica, quelle di Mario Schifano (1934-1998), attimi di furore creativo ed energia dionisiaca. Le opere di Carlo Mollino (1905-1973) rendono accessibili spazi privati e momenti di privacy, mentre quelle di Yasumasa Morimura (n. 1951) sono contaminazioni iconografiche tra lʼOriente e lʼOccidente contemporanei, ibridi della massificazione globale. Infine, le Polaroid di Nobuyoshi Araki (n. 1940), tra i fotografi giapponesi più acclamati, il ribelle che ha scandalizzato un intero sistema con la sua estetica erotica e sofisticata. Polaroid esalta lʼimmediata soddisfazione intellettuale e fisica che offre questa icona degli anni ʼ60, quella complicità che si instaura tra chi guarda e chi è guardato.
Mario Schifano, "Senza Titolo", anni 80-90, color Polaroid dipinta dall'artista, cm 10,8x8,8. Pezzo unico
Edwin Land e la costituzione della Polaroid Collection
La storia della Polaroid è legata a Edwin Land (1909-1991) inventore e imprenditore conosciuto per aver brevettato i filtri polarizzanti, fondatore nel 1937 della Polaroid Corporation. Negli anni ʼ40 immette nel mercato la prima fotocamera monocromatica a sviluppo immediato e trentʼanni dopo quella a colori. Nel 1976 vince la causa contro la Kodak accusata di avergli copiato ben dieci brevetti. Grazie al suo Polaroid Artist Support Program, progetto che prevedeva la fornitura agli artisti di fotocamere e materiali in cambio delle opere realizzate, riesce a costituire in anni di attività la Polaroid Collection con opere di: Andy Warhol, Lucas Samaras, Walker Evans, Robert Rauschenberg, David Hockney, Dorothea Lange, Chuck Close, e molti altri maestri.
L’avvento dell’era digitale e la fine di un’epoca. Anzi no
Questa estate, per ripagare i creditori, la collezione è stata messa allʼasta nonostante le proteste dal mondo della cultura. Nonostante lʼamara vicenda, il grande successo dellʼasta rivendica il valore assunto nel tempo dalla Polaroid.
Il 1982 è lʼanno della rivelazione di una catastrofe imminente.
Il 1982 è lʼanno della rivelazione di una catastrofe imminente.
Giulio Forti, direttore della rivista “Fotografia Reflex”, racconta che, davanti al primo sistema in commercio per la fotografia digitale della Sony, Land comprende che la stagione elettronica sta portando con sé la fine del sogno. Per la Polaroid Corporation inizia il declino economico. Il Petters Group Worldwide acquista lʼazienda, sfrutta il marchio per vendere fotocamere digitali e chiude la fabbrica delle fotocamere e delle pellicole.
Ma, nel 2008, quando tutto sembra perduto e in piena sbornia digitale, un gruppo di sognatori e alcuni dipendenti della storica azienda, si dedica a “The Impossible Project” rilevando in Olanda l'ultimo stabilimento per la produzione di film a sviluppo immediato. Molti gli amatori e i sostenitori che gioiscono oggi del buon esito del progetto.
Come ricorda Giulio Forti Land dichiarava che, nonostante lʼimmagine digitale sia in grado di arrivare lontano, la qualità della fotografia chimica non è stata ancora superata. La mostra Polaroid alla Galleria Doozo è un omaggio a “The Impossible Project” e al sogno di Edwin Land.
Come ricorda Giulio Forti Land dichiarava che, nonostante lʼimmagine digitale sia in grado di arrivare lontano, la qualità della fotografia chimica non è stata ancora superata. La mostra Polaroid alla Galleria Doozo è un omaggio a “The Impossible Project” e al sogno di Edwin Land.
- POLAROID. Andy Warhol Mario Schifano Yasumasa Morimura Carlo Mollino Nobuyoshi Araki
dall’11 novembre 2010 al 26 febbraio 2011
Inaugurazione: giovedì 11 novembre, ore 19 - Galleria Doozo
Roma, via Palermo 51/53 - Orario di apertura:
mar-sab, ore 11-22 - Info:
Galleria Doozo
Tel. (+39) 06 4815655
info@doozo.it
Ufficio stampa:
Cristina Nisticò (+39 3391527127)
cristina.nstc@gmail.com
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